Terapia con cellule NK derivate da cellule staminali pluripotenti indotte: nuovi risultati contro il linfoma B recidivante o refrattario

Un recente studio clinico di fase 1, pubblicato su The Lancet Haematology, ha valutato la sicurezza e l’efficacia di FT516, una terapia cellulare innovativa basata su cellule “natural killer” (NK) derivate da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC).

Le cellule NK sono una componente del sistema immunitario con un ruolo chiave nella distruzione delle cellule tumorali. FT516 è stato progettato per esprimere una versione ottimizzata della proteina CD16, che potenzia la capacità delle cellule NK di eliminare le cellule tumorali in presenza di anticorpi terapeutici, come rituximab o obinutuzumab.

Disegno dello studio

Lo studio multicentrico di fase 1 è stato condotto in otto centri di ricerca negli Stati Uniti. I pazienti, tutti con linfoma B CD20-positivo recidivante o refrattario, hanno ricevuto un regime di chemioterapia di condizionamento seguito da anticorpo monoclonale e da tre infusioni di FT516 a dosi crescenti.

Risultati principali

Lo studio ha coinvolto 55 pazienti adulti. La dose più alta testata (9 × 10⁸ cellule per infusione) è risultata ben tollerata. Gli eventi avversi sono stati gestibili: solo un paziente (2%) ha sviluppato una sindrome da rilascio di citochine di grado 1 e non si sono registrati episodi di neurotossicità. 32 pazienti su 55 (58%) hanno mostrato una risposta obiettiva al trattamento.

Interpretazione

I risultati indicano che una terapia cellulare basata su cellule NK derivate da iPSC è sicura e mostra attività clinica nei linfomi B recidivanti o refrattari.

Fonte: Strati P et al., Off-the-shelf induced pluripotent stem-cell-derived natural killer-cell therapy in relapsed or refractory B-cell lymphoma. Lancet Haematol. 2025 Jul;12(7):e505-e515.


Approfondisci su EternaCell